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Il punto vendita rappresenta il momento della verità nel rapporto tra le aziende e i suoi clienti e che gli addetti alle vendite fanno il successo o l’insuccesso del tuo marchio o della tua insegna.
Capire esattamente come nel punto vendita si gestisce la relazione con il tuo cliente diventa quindi fondamentale e, in questa situazione, il report del Mystery Shopper risulta essere uno strumento particolarmente efficace, in quando rappresenta uno specchio tramite il quale osservarsi con gli occhi del cliente.
La nostra esperienza nella gestione di progetti di Mystery Shopping tra le varie tipologie di retail ci ha reso consci che solo il costante monitoraggio del lavoro svolto presso il punto vendita permette di non vanificare tutti gli sforzi di marketing e di comunicazione fatti dalle aziende e di ottenere significativi miglioramenti nella customer experience.
Ultimamente sempre più spesso i nostri clienti ci chiedono come rendere ancora più utile ed efficace il report del Mystery Shopper, come condividerne i risultati con i collaboratori per portarli a svolgere un servizio sempre più eccellente.
Con questo documento della serie “Usare al Meglio†ti indichiamo alcune linee guida su come gestire in modo proattivo lo strumento del Mystery Shopping per il miglioramento dei risultati del tuo punto vendita.
Con il tuo successo in mente.
Per scaricarlo clicca qui.
L’ultimo video con le novità 2012 della Mystery Shop Eyes.
Di Alberico Tremigliozzi (http://theretailer.blogosfere.it)
Il mystery shopping è un’indagine di tipo qualitativo che i retailer organizzano per la rilevazione dei livelli di servizio prestata dai propri PdV ai clienti.
Si tratta nello specifico di una serie di rilevazioni effettute simulando degli acquisti nel PdV nel corso di diversi momenti della giornata e ripetuti nel corso del tempo, che servono a mettere in luce in modo oggettivo e prescindendo dai risultati economici tout-court, quello che realmente accade nel negozio.
Ovviamente i risultati di questa rilevazione vengono esplicitati in una serie di indicatori matematico-statistici che servono a comprendere sia il posizionamento assoluto del Pdv rispetto ai vari parametri che a confrontarlo con i punteggi degli altri PdV della rete, e per il tramite di questo a realizzare anche un confronto con i PdV della concorrenza.
Può essere molto utile sia per rilevare i risultati di un’eventuale innovazione introdotta sulle modalità e le tecniche di gestione della relazione con il cliente, sia per ottenere delle indicazioni in senso prospettico su come colmare lacune o far emergere delle criticità .
I momenti/situazioni che solitamente sono presi in considerazione e su cui vengono effettuati le rilevazioni sono:
* Accoglienza
* Determinazione esigenze cliente
* Esposizione dei prodotti
* Completezza informativa
* Conclusione dello shopping trip
* Ricontatto del cliente
Sul numero 10/2005 di LargoConsumo (www.largoconsumo.info) sono stati pubblicati i risultati di un’indagine incentrata sulle ricerche di marcato e sui nuovi strumenti di aiuto alle decisioni.
Di seguito un breve estratto…
Assirm, l’associazione che riunisce gli istituti di ricerche di mercato valuta in 406 milioni di euro il fatturato delle aziende associate, in progresso del 7,7%, a fronte di un totale mercato cresciuto del 3,5%.
Sono in aumento le ricerche quantitative e quelle commissionate dai clienti nazionali, a fronte di una flessione delle commesse estere.
Per contro, calano le ricerche quantitative, le indagini omnibus e multiclienti.
Sono sempre richiesti i focus group, e si è assistito al boom dei “mystery shop”, particolarmente dai retailer che desiderano sorvegliare la qualità percepita dei propri prodotti…
Lo scenario con tutti i dati nell’articolo “Ricerche di mercato in analisi” sul fascicolo 10/05 di Largo Consumo.